Il cane conserva dal lupo un bisogno di libertà che ne segna il benessere

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Nelle sue radici c’è il lupo, e con lui l’istinto di muoversi e di esplorare. Dare spazio a questo bisogno tiene il cane in equilibrio, nel corpo e nella mente.

Bisogni diversi da cane a cane

Il bisogno di libertà e di spazio cambia da un cane all’altro, esattamente come quello di attività fisica e mentale. Molto dipende dalla razza o dall’incrocio, dall’età e dallo stato di salute. Conta anche il temperamento, che nasce dalla genetica, dallo svezzamento, dalle esperienze vissute e dall’educazione ricevuta. Due cani della stessa età e razza possono così avere esigenze molto diverse.

Alcuni soggetti vivono sereni in appartamento, con qualche passeggiata quotidiana. Altri hanno bisogno di più spazio, di un giardino e di lunghe uscite all’aperto. Osservare le reazioni del singolo animale aiuta a capire di che cosa ha davvero bisogno.

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La libertà, del resto, non si riduce allo spazio e al movimento. Passa anche da alcune possibilità concrete:

  • esplorare l’ambiente e assecondare la curiosità
  • poter scegliere, per esempio i momenti delle coccole
  • avere interazioni sociali con persone e altri animali
  • comportarsi in modo naturale, secondo la propria indole

La libertà di avere momenti tranquilli

Ogni cane ha bisogno di spazio in certi momenti della giornata. Succede soprattutto quando dorme e quando mangia. Lasciarlo in pace, al riparo dalle interruzioni, gli trasmette un senso di sicurezza e di serenità.

Un animale disturbato mentre mangia, o svegliato di continuo mentre riposa, può sviluppare comportamenti legati allo stress. Rientrano in questo quadro le distruzioni in casa, l’ansia da separazione, gli abbai eccessivi, il leccamento eccessivo e i disturbi dell’appetito. Il bisogno di spazio diventa così un pilastro dell’equilibrio mentale.

Rispettare questi momenti non richiede molto. Basta prevedere un angolo tranquillo per la cuccia e non insistere quando l’animale si allontana per riposare o per mangiare. In questo modo il cane impara che il suo spazio viene riconosciuto, e ne guadagna in tranquillità.

La libertà nelle passeggiate, nel rispetto delle regole

La passeggiata è il momento ideale per concedere più libertà. Un cane sempre al guinzaglio corto, o tenuto rigidamente al piede, non può correre, annusare né rotolarsi. A lungo andare rischia di frustrarsi, con ricadute sull’umore e sul comportamento. Meglio lasciarlo annusare al suo ritmo, senza strattoni, e dargli il tempo di esplorare ciò che lo incuriosisce.

Tutto questo, però, va fatto nel rispetto delle regole. In Italia, nelle aree urbane e nei luoghi pubblici il guinzaglio è obbligatorio e non può superare 1,50 metri. La museruola va sempre portata con sé e diventa obbligatoria nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici. Nelle aree cani, invece, si può togliere il guinzaglio, mentre le violazioni comportano sanzioni amministrative.

Un cane non va mai lasciato vagare da solo, per il rischio di incidenti, di morsi o di cattura. La libertà, insomma, funziona solo dentro un quadro sicuro. Per offrire più spazio restano comunque alcune soluzioni:

  • il guinzaglio, lasciando che sia il cane a scegliere il percorso
  • la longa, che garantisce una semi-libertà di alcuni metri mantenendo il controllo
  • la libertà totale, solo con un richiamo perfetto e in luoghi adatti: aree cani, boschi tranquilli o spiagge fuori stagione

Lo spazio con gli altri cani e la libertà in casa

Anche verso i propri simili i bisogni cambiano, secondo il temperamento e la socializzazione. Alcuni cani preferiscono tenere le distanze, altri si mostrano sempre entusiasti all’incontro. Conoscere il proprio animale e saperne leggere le reazioni aiuta a evitare gli incidenti. In una casa con più cani, o con altri animali, conviene dare a ciascuno il proprio spazio. Moltiplicare gli accessori, come ciotole, cucce e giochi, riduce i conflitti.

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In casa, poi, il cane deve poter restare un cane. Servono un quadro di regole e qualche comando di base, dal richiamo allo stop, dal seduto al resta fino al lascia. Una pressione costante, al contrario, non aiuta.

Vanno rispettate anche le inclinazioni naturali. Difficile rimproverare un Labrador che ama l’acqua, o un terrier come il Jack Russell, o un Beagle che scava di continuo. Sgridarlo senza offrire alternative lo rende soltanto infelice. Conta poi la libertà di scelta: se non vuole una coccola o un gioco, meglio non forzarlo, perché rispettarne il consenso costruisce una relazione più sana.


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