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Abituare il bassotto alle cure fin da cucciolo
Le cure vanno introdotte con gradualità, così il cane non prende in antipatia spazzola e bagno. Conviene partire presto, da cucciolo. Si comincia facendogli annusare più volte gli accessori. Guanto, spazzole, pettine, spazzolino e tagliaunghie diventano oggetti familiari. Per le prime volte è bene non usarli affatto.
Il bagno merita un percorso a piccoli passi. Prima si lascia esplorare la stanza, poi la vaschetta vuota. Un tappetino antiscivolo aggiunge sicurezza sotto le zampe. A ogni tappa si premia il cane con un bocconcino o una lode. Quando è a suo agio, si passa all’acqua, evitando testa e orecchie. Subito dopo va asciugato bene con un asciugamano.
Lo stesso metodo passo passo vale per ogni cura. Il rinforzo positivo resta la chiave: premi e lodi funzionano meglio di qualsiasi costrizione. Forzare il cane, al contrario, rovina la fiducia.
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Spazzolatura e bagno secondo il tipo di pelo
Il bassotto si presenta in tre varietà di mantello, e ognuna richiede attenzioni diverse. Il pelo raso si cura con facilità. Bastano un guanto di gomma o una spazzola morbida, di solito una volta a settimana. Durante la muta, però, conviene spazzolare più spesso. Il pelo lungo richiede invece più impegno contro i nodi. Servono un pettine metallico e una spazzola a denti lunghi, più volte a settimana. Prima si passano le dita per individuare i nodi, poi il pettine, infine la spazzola.
Il pelo duro, detto anche pelo di cinghiale, ha esigenze particolari. Si spazzola con una spazzola metallica due volte a settimana, curando barba e sopracciglia. Questa varietà richiede inoltre lo stripping. Si tratta di strappare a mano il pelo morto, un gesto indolore per il cane. Lo esegue il toelettatore, in genere ogni due mesi oppure tre o quattro volte l’anno, secondo la quantità di pelo.
Il mantello del bassotto si sporca in fretta perché resta vicino al terreno. Raccoglie erba, foglie e forasacchi durante le passeggiate. Per questo il bagno va fatto senza esagerare, in genere ogni sei settimane circa o quando serve. Si usano sempre prodotti specifici per cani. Nel pelo lungo e in quello duro conviene spazzolare prima del bagno, altrimenti si formano nodi difficili da sciogliere.
Denti, orecchie e occhi
L’igiene dentale parte da cucciolo, abituando il cane allo spazzolino con calma. Si usa un dentifricio specifico per cani, mai quello pensato per le persone. Spazzolare i denti più volte a settimana aiuta a prevenire le malattie parodontali. È un gesto semplice, ma spesso trascurato.
Le orecchie del bassotto sono lunghe e pendenti. Per questo trattengono umidità e cerume, e favoriscono le otiti. Vanno controllate spesso e pulite con regolarità, di solito un paio di volte al mese. Si usano una soluzione auricolare per cani e una garza, massaggiando con delicatezza alla base. In caso di rossore, cattivo odore o eccesso di cerume conviene fermarsi. Allora la scelta giusta è rivolgersi al veterinario e sospendere la pulizia.
Anche gli occhi meritano una cura quotidiana. Le secrezioni si rimuovono con una garza imbevuta di soluzione fisiologica. Per ogni occhio si usa una garza diversa. Rossori o secrezioni anomale, invece, meritano una visita.
Unghie e attenzione al dorso
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Le unghie si comportano in modo diverso da cane a cane. Quando l’animale è attivo e cammina su superfici varie, si consumano da sole. Nei soggetti sedentari o anziani, al contrario, continuano a crescere. Un segnale è facile da cogliere: se ticchettano sul pavimento, vanno accorciate. Si usa un tagliaunghie, senza intaccare la vena, cioè la parte rosa. In genere si interviene ogni tre o quattro settimane, quando non si consumano da sole.
Le unghie troppo lunghe non sono un dettaglio estetico. Causano dolore e influenzano la postura del cane. Nel bassotto questo aspetto pesa ancora di più. Il corpo allungato e il dorso delicato rendono fondamentale una postura corretta. In caso di dubbio, conviene affidarsi al toelettatore o al veterinario.
