Il Terranova, gigante dolce che sa stare accanto ai bambini piccoli

Il Terranova è un gigante dolce, adatto alle famiglie con bambini piccoli. La sua mole e le sue esigenze, però, vanno considerate con attenzione.

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Chi è il Terranova

Questa razza prende il nome dall’omonima isola canadese. A lungo è stata un cane da lavoro instancabile. Riportava a riva le pesanti reti dei pescatori, poi si è dedicata al traino, alla guardia del gregge e alla caccia. Oggi eccelle soprattutto nel salvataggio acquatico, dove dà il meglio di sé. Resta comunque anche un ottimo cane da compagnia.

Le sue zampe palmate lo rendono un nuotatore nato. A questo si aggiungono un grande coraggio e una calma quasi imperturbabile. L’indole da bagnino è naturale, tanto che può riportare a riva chi nuota. È un cane dolce e intelligente, con un solo vero punto debole. Odia restare solo e lontano dalla sua famiglia.

La mole è notevole: i maschi possono superare i 70 cm al garrese e i 60-80 kg. Il temperamento posato, tuttavia, ne fa un compagno adatto ai più piccoli. Non a caso viene soprannominato « cane-bambinaia ».

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Socializzazione precoce e positiva

La socializzazione è essenziale per l’equilibrio del cane adulto. Conviene quindi iniziarla fin dalle prime settimane di vita. Un cucciolo ben abituato diventa poi un gigante sicuro e sereno.

Il piccolo deve fare esperienze positive con persone di ogni età. Vale lo stesso per gli altri animali e per ambienti sempre diversi. Con i bambini, in particolare, conviene preparare incontri e giochi sempre sorvegliati. Così il cane non associa mai la presenza o le grida di un bambino a un’esperienza spiacevole.

A volte il bambino deve ancora arrivare in casa. In quel caso è utile preparare il cane all’arrivo del neonato. Abituare l’uno alla presenza dell’altro, con rispetto, costruisce fin da subito un buon rapporto.

Educazione ferma e gentile, regole chiare

Con un cane così grande serve un’educazione ferma e coerente. Da cucciolo, infatti il Terranova può mostrarsi piuttosto testardo. La coerenza conta moltissimo: ciò che è vietato oggi lo resta sempre. Tutta la famiglia dovrebbe usare la stessa parola e lo stesso gesto per ogni comando.

Il comportamento giusto va premiato con una carezza, un « bravo », un gioco o un premietto. Questo cane resta molto sensibile ai rimproveri. Urla e punizioni fisiche non funzionano e gli fanno perdere fiducia. Alcuni comandi, invece, aiutano a gestirlo in fretta:

  • seduto
  • resta
  • terra
  • stop
  • la condotta al guinzaglio

Quest’ultima diventa preziosa quando il bambino, più grande, potrà portarlo a spasso sotto sorveglianza. Anche il bambino, dal canto suo, deve imparare a rispettare il cane. Meglio non disturbarlo mentre dorme o mangia. Non va cavalcato come fosse un pony, e i suoi segnali di disagio vanno riconosciuti.

Rispettare i bisogni del gigante

L’amicizia tra cane e bambino si costruisce giorno per giorno. Passa anche dal rispetto dei bisogni dell’animale. Servono toelettatura e spazzolatura regolari, perché il Terranova perde molto pelo e sbava spesso. A questo va aggiunta un’alimentazione adeguata alla sua taglia.

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Per restare calmo e sereno ha bisogno di attività quotidiane. Bastano almeno un’ora di movimento tra passeggiate, giochi e nuotate. Può vivere in appartamento, purché abbia tante occasioni di sfogo. Una casa con giardino e dell’acqua vicina, come un lago o un fiume, resta però l’ideale. Il nuoto, in fondo, è il suo sport preferito.

Attività come il pistaggio o l’agility mettono alla prova corpo e mente. È anche un gran sentimentale: preferisce stare ai piedi del divano piuttosto che solo in giardino. Bambini e cane, in ogni caso, non vanno mai lasciati soli senza sorveglianza. In caso di difficoltà, conviene rivolgersi a un educatore cinofilo.


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