La posizione di sonno del cane racconta molto del suo benessere quotidiano

La posizione in cui dorme un cane racconta molto del suo benessere. Chi riposa dodici-quattordici ore al giorno sceglie la postura in base a fiducia, temperatura e sicurezza.

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Quanto e come dorme un cane

In media un cane dorme tra le dodici e le quattordici ore al giorno. La cifra, però, varia parecchio. I cuccioli e i cani anziani riposano molto di più, fino a circa venti ore. Anche età, salute, stagione e livello di attività spostano l’equilibrio. Il sonno del cane, inoltre, è polifasico. L’animale alterna veglia e riposo molte volte al giorno, e ogni ciclo dura circa venti minuti.

All’interno di ogni ciclo si susseguono fasi diverse. Nel sonno leggero il corpo resta in allerta, pronto a reagire. Arriva poi il sonno profondo, detto anche a onde lente. In questa fase il cane è totalmente rilassato e l’organismo rallenta. La fase REM occupa invece circa il dieci per cento del riposo. L’attività cerebrale è intensa, quindi l’animale può muoversi e sognare.

Un buon riposo non è solo stanchezza recuperata. Il sonno di qualità sostiene infatti il sistema immunitario. Aiuta anche a fissare gli apprendimenti nella memoria e favorisce l’equilibrio emotivo. Per questo osservare come dorme un cane offre indizi preziosi sul suo stato.

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Le posizioni più comuni e cosa raccontano

La posizione a ciambella vede il cane raggomitolato, con le zampe ripiegate verso il corpo. Serve soprattutto a conservare il calore e a proteggere gli organi più vulnerabili. Questo assetto trasmette anche sicurezza e favorisce un sonno profondo. È frequente nelle piccole taglie e in alcune razze primitive, come Husky, Malamute e Akita Inu. Quando invece dorme sul fianco, di solito recupera dopo uno sforzo, oppure riposa a fondo se l’ambiente è calmo.

Altre posture nascono dal bisogno di reagire in fretta o di rinfrescarsi. Nella posizione superman, a pancia in giù con le zampe distese, il cane può rialzarsi subito. Cerca anche il fresco del pavimento, e questa postura è tipica dei più giovani. Sulla schiena con le zampe all’aria, invece, mostra piena fiducia. Così espone ventre e cuscinetti, e disperde meglio il calore.

La sfinge, con le zampe anteriori tese e la testa appoggiata, accompagna in genere un pisolino leggero. Le posture, poi, cambiano secondo la stagione e il tipo di giaciglio. Alcune segnalano un riposo sereno. Un cane sempre in allerta, fermo a un sonno leggero, merita invece attenzione, soprattutto con altri comportamenti insoliti.

I segnali che devono mettere in allerta

Certi comportamenti legati al sonno meritano attenzione. La difficoltà ad alzarsi dopo il riposo, ad esempio, può indicare dolore o problemi articolari. A volte dipende anche da una postura poco adatta al giaciglio. Pure i guaiti e i pianti frequenti nel sonno raccontano un disagio. Lo stesso vale per un riposo interrotto di continuo, con risvegli ripetuti e fatica ad addormentarsi.

Vale la pena notare anche altri cambiamenti nel ritmo abituale. Un cane che dorme moltissimo di giorno e diventa di colpo poco attivo va osservato. Anche una respirazione rumorosa può rimandare a difficoltà respiratorie o ad apnee. Stesso discorso per chi si muove molto nel sonno, con spasmi e tremori frequenti. Quando questi segni compaiono, la scelta più sensata resta consultare il veterinario.

Come favorire un riposo di qualità

Per dormire bene il cane ha bisogno anzitutto di una routine rassicurante. Orari regolari per i pasti e per le passeggiate lo aiutano molto. Conta anche lo spazio: un’area di riposo tranquilla, sempre accessibile, al riparo da passaggi e correnti. La temperatura ambiente, di conseguenza, dovrebbe restare confortevole.

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Il giaciglio fa il resto del lavoro. Una cuccia adatta alla taglia, morbida e pulita con regolarità, è la base di un sonno sereno. Serve infine una stimolazione fisica e mentale calibrata sui bisogni del singolo animale. Un cane piacevolmente stanco, del resto, si abbandona al riposo con più facilità.


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