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La razione si adatta al singolo cane
Il fabbisogno calorico di un Labrador dipende da più fattori, che insieme spostano la quantità giusta. Tra i principali si contano questi:
- la razza, che fissa il peso forma;
- l’età, dal cucciolo al senior;
- lo stile di vita, sedentario o attivo;
- eventuali patologie in corso;
- le condizioni fisiologiche, come gravidanza o sterilizzazione.
Il Labrador nasce come cane da riporto, e il nome Retriever significa proprio «riportatore». Ha un fisico muscoloso e un temperamento vivace, quindi merita un’alimentazione di buona qualità. È però molto goloso, e se non si muove abbastanza tende facilmente al sovrappeso. Si tratta di un carnivoro con tendenza onnivora, perciò nella dieta si mettono al primo posto le proteine animali.
La quantità esatta dipende soprattutto dalla densità calorica delle crocchette. Per questo i numeri qui sotto si leggono come indicazioni di massima. Si segue sempre la tabella stampata sul sacco e il parere del veterinario.
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Quanto dare a un cucciolo
La razione cresce con l’età, ma si divide in più pasti. Da piccolo servono circa quattro pasti al giorno, fino verso i sei mesi. Poi si scende a tre, e verso i dieci o dodici mesi si arriva a due. A titolo indicativo, intorno ai tre mesi il cucciolo riceve circa 350 g al giorno. La quota sale fino a circa 450-480 g verso i dodici mesi, sempre con crocchette specifiche per cuccioli.
Anche questi valori restano indicativi, perché dipendono dalla densità calorica del prodotto. Pure per il cucciolo si controlla la tabella sul sacco e si chiede al veterinario. Il Labrador, del resto, ha uno sviluppo lento. Il passaggio alle crocchette per adulti si consiglia verso i dodici o quindici mesi.
La transizione si fa con calma, in dieci o quindici giorni. Si mescolano le nuove crocchette alle vecchie, aumentando piano la quota nuova. Così si evitano disturbi digestivi. Attenzione poi alla crescita troppo rapida, perché favorisce la displasia. Meglio quindi non eccedere con calorie e proteine.
Quanto dare a un adulto
Una regola pratica indica circa 10 g di crocchette al giorno per ogni chilo di peso, in un cane di taglia media. Un Labrador adulto normopeso di circa 30 kg, con attività regolare, ha bisogno indicativamente di 265-305 g al giorno, da dividere in due pasti. Resta comunque una stima, da tarare sul singolo cane.
La dose si adatta alle condizioni reali. Un cane sterilizzato ha un metabolismo più lento, e consuma circa il 15-20% in meno. Un cane senior, che nel Labrador arriva verso i nove anni, ha bisogno di meno calorie. Al contrario, un cane molto attivo o da lavoro può averne di più. Lo stesso vale per una femmina in gravidanza.
Un’ultima accortezza riguarda la sicurezza a tavola. Per ridurre il rischio di dilatazione e torsione dello stomaco, si evita l’attività fisica subito dopo i pasti.
Premietti, dieta mista e qualità del cibo
I premietti si contano nelle calorie giornaliere. Non sostituiscono mai un pasto, anzi si sottraggono dalla razione. In genere non dovrebbero superare il 10% dell’apporto calorico. Con una dieta mista, cioè crocchette più umido o casalingo, si riduce la quota di crocchette.
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La qualità del cibo conta molto, perché la razza è predisposta a vari problemi. Tra i più diffusi si trovano:
- la displasia dell’anca e del gomito, aggravata dal sovrappeso;
- i disturbi oculari, limitati da antiossidanti e vitamina A;
- i problemi dermatologici come allergie e prurito, che a volte richiedono crocchette specifiche o omega.
Meglio quindi privilegiare le proteine animali ed evitare un eccesso di cereali e carboidrati. A titolo indicativo, la quota proteica si aggira spesso tra il 20 e il 35%, con acidi grassi, fibre e minerali utili. Per i più ingordi, una ciotola antingozzamento aiuta a rallentare. Aiutano anche una routine dei pasti, un ambiente tranquillo e acqua fresca sempre disponibile.

